L’autoscala

Minerva, l’autoscala! Ascolta,
che la sapienza è in alto,
oltre le nostre idee volgari,
lassù, sopra le teste,
sopra la cima dell’armadio
bianco dell’antibagno,
in mezzo a scatole di scarpe
– mi prendi quella grande?
Quella con scritto TEC, da brava,
(dev’essere la marca) –
e tu t’affanni sulle punte,
– credevo che volassi,
credevo che portassi i tacchi,
i trampoli di legno –
no, tu t’affanni saltellando,
Minerva, senza l’autoscala,
senza la scala a pioli,
senza gli stivaletti a molla:
semplicemente salti,
tendi le braccia verso l’alto.

Succederà qualcosa.

[Mario Badino, 18 novembre 2016]

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