Trappola per topi

polizia

E, dopo il colpo in testa,
eccola stesa sopra il marciapiede,
la fronte insanguinata,
i pensieri nebulizzati ai lati
del cervello, dispersi.
La telecamera del Ministero
osserva compiaciuta:
il meglio in fatto di rieducazione
è sempre il manganello.
La carica procede, s’allontana;
accanto alla ragazza
avrà vent’anni, forse pure meno
qualcosa muove in terra:
un ratto s’avvicina titubante.
Sarà la giovinezza,
sarà che non si può seguire sempre
il solito copione,
il ratto impietosito apre la bocca.

«L’errore principale»,
squittisce con tranquilla sicumera,
«è credere davvero
che noi, che governiamo stando in ombra,
siamo disposti a farvi massacrare.
per qualche spiccio appena.
Ben altra posta è in gioco:
piegare alle esigenze del Mercato
chi ancora resta umano,
chi non accetta d’essere comprato.
Perché una cosa sola
davvero non possiamo consentire:
l’idea che con la lotta
si possa costruire un mondo nuovo.
Per questo riserviamo
il grosso delle botte a chi s’affaccia
all’età adulta e vive
l’inutile illusione di contare».

[Mario Badino, 2 giugno 2013 – Festa della Repubblica]

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