Postini

Poesia d’amore. Per i postini e non solo.

Postini

Volere bene ai postini,
amare quelle mani,
le braccia i gomiti le pance,
i piedi chiusi in scarpe
lanciate sull’asfalto, sulla terra,
sul tappetino dell’auto.

Immaginare vite da postino
lungo le strade urbane, trafficate,
giri più ampi oltre la cintura
d’incroci e tangenziali;
il corpo a corpo insulso con i cani,
il cielo fatto pioggia,
i motorini, insetti nell’ingorgo;
il rimanere al chiuso,
sui piedi,
nelle scarpe,
davanti a buste bianche,
decifrare indirizzi.

Volere bene ai postini, senz’altro,
scrutare le persone,
braccia, furgoni, mani
che tra bollette e plichi,
lettere inutilmente commerciali,
avvisi di giacenza,
annunci non graditi e volantini,
a te le mie parole,
a me le tue consegnano veloci,
perché possiamo dirci,
perché possiamo averci da lontano:
se ci spediamo in tempo,
se ci spediamo adesso,
magari domattina ci incontriamo.

Voler bene ai postini.

[Mario Badino]

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