Life long learning

                                                           A Tamara Da Canal

«Non mi vengono frasi interessanti»
disse. Intanto controllava la sua e-mail:
cambi d’orario, di laboratorio,
lo scambio – tutt’al più – di qualche appunto,
informazioni sopra il tirocinio.

Niente d’interessante, per l’appunto.

Pubblicato in Poesie | Commenti disabilitati su Life long learning

Pitagoricamente tuo

Mi assisti mentre fingo di star bene.

Mi tiene a galla l’ironia,
l’idea di quei quadrati sui cateti
che danno un senso al tutto,
un ordine preciso.

Ci sarà un senso a tutto, dico,
se quei cateti, quell’ipotenusa,
conservano i rapporti
tra di loro con la naturalezza
e la serenità precluse
alla gran parte delle cose umane.

Ma io la geometria non funzionavo.

[Mario Badino, 4-5 marzo 2014]

Pubblicato in Poesie | Commenti disabilitati su Pitagoricamente tuo

Glicerolo

Bello il nome Glicerolo, / mi ricorda un po’ un paese, / là, vicino a Pinerolo: / venti case, quattro chiese.

pelle_inaridita

Glicerolo

Teme la pelle il freddo.

La cute si desquama,
la barriera epidermica si sfalda,
e rende necessario
il reintegro urgente
del film idrolipidico cutaneo.

La consunzione uccide,
perché pian piano il corpo si assottiglia:
la vita se ne viene strato a strato.

Così noi ti invochiamo,
amico glicerolo,
accorri in nostro aiuto.
Donaci water holding capacity,
infondi morbidezza a questa pelle
rovinata; idratala.

Ma io. Forse dovrei provarti anch’io,
cremina benedetta,
ma preferisco fare a modo mio.

Talvolta piango, a sera, io,
per idratare le mie guance secche.

Mentre il sole tramonta.

[Mario Badino, finita il 26 febbraio 2014]

Pubblicato in Poesie | Contrassegnato , | Commenti disabilitati su Glicerolo

La poesia non esiste

la poesia non esiste
la poesia mi addormenta
la poesia mi annoieggia
come prosa in colonna
la poesia che cazzata
la poesia stralunata
la poesia che mi scuote
la poesia che riscuote
la poesia milionaria
la poesia necessaria
la poesia della nonna
la poesia solitaria
l’ermo colle la siepe
la poesia del cazzeggio
il cazzeggio alla peggio
si trasforma in poesia
la poesia scioperata
la poesia faticosa
la poesia che ti sprona
a godere e sognare
la poesia silenziosa
la poesia di ogni cosa

Talvolta piango, a sera,
per idratare le mie guance secche
mentre il sole tramonta.

[Mario Badino, 12 febbraio 2014]

Pubblicato in Poesie | Commenti disabilitati su La poesia non esiste

Mattine

giraffa

L’immagine qui sopra è opera della fotografa Annie Nap, alle cui pagine Facebook e Flickr rimando, per vedere altri lavori. Visitatele, vi fate un regalo.

Questa foto ha suscitato in me i versi che seguono, scherzosi, più che altro, come scherzosa mi è sembrata la scena (c’è un termine migliore, naturalmente, ma, naturalmente, non mi viene).

Mattine

Chi la mattina resterebbe a letto
ore, senza problemi;
chi spreme il sonno sul cuscino e cede,
tanto bisogna alzarsi;
chi dietro ci ha una molla e come molla
balza e in quel balzo è pronto;
chi fa finta di niente e si addormenta
soltanto un poco, ancora;
chi si gira sul fianco, sbaglia fianco,
cade dal letto, ahia;
chi sceglie il fianco giusto e si ritrova
che non è solo, a letto,
e in due non è poi tragico svegliarsi;
chi s’alza a catapulta,
raggiunge il bagno, la cucina, corre
veloce in strada e spesso
deve tornare a togliersi il pigiama;
chi sente addosso il peso,
e chi l’affoga in una narrazione
allucinata, strana.

Io, per esempio, alla mattina trovo,
accanto al comodino,
una giraffa con la sveglia in bocca.

Resto un poco a fissarla.
E mi sento osservato.

[Mario Badino, 8 febbraio 2014]

Pubblicato in Collaborazioni, Poesie | Contrassegnato , , , , , | Commenti disabilitati su Mattine

Atti Impuri Poetry Slam – Atto Secondo

attimpuri
Sembra che giovedì sera dovrò… commettere Atti Impuri, nel senso che sono stato selezionato per partecipare alla seconda serata eliminatoria dell’Atti Impuri Poetry Slam alla Casa del Quartiere di San Salvario, in via Morgari, 14, a Torino. L’inizio dello slam è previsto per le 21.30.

Organizzatori e Mastri di Cerimonia della serata sono Arsenio Bravuomo, Sergio Garau per il collettivo Spara Jurij, Alessandra Racca e Giacomo Sandron.

Secondo la tradizione del Poetry Slam, è prevista una giuria popolare per decretare il vincitore.

Il vincitore della serata accederà a una delle due semifinali regionali (17 aprile 2014) per poi partecipare alla prima finale nazionale della nuova LIPS (Lega Italiana Poetry Slam).

Nei prossimi giorni vedrò di organizzare il materiale per la serata. Spero di proporre più che altro testi nuovi. In genere, per gli slam, compongo sempre qualcosa di nuovo. Bisogna dunque che la Musa si impegni, ché il tempo stringe, ecc ecc.

Intanto, approfitto dell’articolo per invitare tutte e tutti.

>>> L’evento su Facebook.

Pubblicato in Iniziative | Contrassegnato , , , , , , , , | 1 commento

Piove su noi

pozza2

Una poesia sull’elettrosmog. Toccava farla, o no, quando le scuole mettono il wi fi?

Piove su noi

Piove su noi,
sui nostri corpi – il vestito non scherma
onda su onda,
come il naufragio cantato da Conte,
stessa frequenza
del microonde; potenza ridotta.

E quanto svago,
a saper leggere i dati nell’aria,
quanti messaggi,
e corpi svelati, nasi ficcati,
«ritmi canzoni,
donne di sogno / banane lamponi»,
segreti di Stato carpiti, in chiaro:
«Ora è più chiaro,
magari ho compreso il senso di tutto».

Ma piove fitto,
sui cellulari e sui bambini a scuola,
sui router tristi,
sopra le libertà intraviste, i casi,
l’orto nei vasi,
lo schermo del pc illuminato,
il corridoio
e la cucina, il letto, l’autostrada,
sopra l’ufficio,
pure sui banchi in ombra della chiesa,
sopra la resa,
nei giochi o nella vita quotidiana,
piove e ci bagna.

Intenti a scaricare un’altra app.

[Mario Badino, 29 gennaio 2013]

Pubblicato in Materiale resistente, Poesie | Contrassegnato , , , , | 1 commento

Mare

spuma_2

Mare

La tomba del mitile ignoto, certo,
e la cavalcata del cavalluccio,
il duello del pesce con la spada,
trito, già visto, e il trito di gamberi,
il calamaro, la spigola lunga
in cerca di preda, la preda, l’alga,
il nascondiglio del polpo leonte,
spunta un tentacolo, visto! Chi conta?,
il pesce che surfa sull’onda, così,
come c’è chi passeggia, le anfore
anticoromane, navi perdute,
Nettuno perde le staffe, sirene
che sfrecciano insieme, coreografiche,
fiche, a cavallo di grandi delfini,
la nazionale di nuoto sincrono,
una chiazza di petrolio di troppo,
la casuccia di Bernardo Paguro,
e tutti i buchi son casa del granchio.

Immancabile, il bimbo sulla sabbia,
con la conchiglia accostata all’orecchio,
a mo’ di cellulare. Non lontano,
il poeta, perso nei suoi pensieri,
e tutto intento a dare un volto al mare,
a partire dal rumore dell’onda.

[Mario Badino – già l’altro giorno, e poi 28 gennaio 2014]

Pubblicato in Poesie | Contrassegnato , , | Commenti disabilitati su Mare

Parto

barca

Continua la collaborazione con il fotografo Moreno Vignolini. Anche questa volta, tento di trasformare una sua foto in versi. Il titolo – «Parto» – è mio, quindi va inteso più come titolo della poesia che della foto. Pubblico di seguito il testo. Moreno farà altrettanto nella sua pagina Facebook, che potete visitare QUI.

Parto

Ma, prima di salire sulla barca,
poggio la mano sulla pietra ferma
del muraglione sopra il porto vecchio
e prego di clemenza il dio del mare:
sembra fin troppo piccolo lo scafo,
a paragone della verde impresa;
le corde sono lacci spettinati
sul tavolato che compone il fondo,
velo che mi separa dall’abisso.
Tra poche ore mi metterò in acqua,
disposto a cominciare questo viaggio
verso la terra di cui si racconta,
un’onda appena dietro l’orizzonte.

[Mario Badino]

>>> QUI la foto e il testo della prima collaborazione.
>>> QUI la foto e il testo della seconda collaborazione.
>>> QUI la foto e il testo della terza collaborazione.
>>> QUI la foto e il testo della quarta collaborazione.

Moreno Vignolini è giornalista e fotografo. In Valle d’Aosta collabora con Aostasera.it, La Stampa ed è direttore del semestrale Rendez-Vous. Ha collaborato con mensili nazionali (Bell’Italia, Pleinair, Ottagono, Jesus…) e fa diverse altre cose. Crede che nell’osservazione di ciò che ci circonda quotidianamente si nasconda quella continua sorpresa, ricchezza dei semplici, capace di ridonare senso al cammino. Il suo è un esercizio cominciato da pochi anni con la consapevolezza che la strada da percorrere è ancora lunga. Intanto continua a scattare e a pubblicare qua e là le sue immagini, un po’ per gioco, un po’ per amor di condivisione. Si cresce sempre insieme, d’altronde, e comunque, come dice qualcuno, sa che la foto migliore è quella che scatterà “domani”.

Lo trovate su facebook – www.facebook.com/morenophotographer e nel sito http://www.moreno-photographer.com/.

 

Pubblicato in Collaborazioni, Poesie | Contrassegnato , | Commenti disabilitati su Parto

Dissesto

Dissesto
(Filastrocca, Italia, 2014)

a_alta_2.jpg
Terra che trema,
terra che frana
avvelenata,
stupida trama,
un po’ spompata,
dicono esausta
ma si va avanti,
la si calpesta
con i palazzi
di cartapesta,
con i binari,
con i trafori,
con gli altri fori,
con gli altiforni,
con le centrali,
con il carbone,
coi militari

a_alta.jpg(Spara, dai, spara
Spala, dai, spala)

Con i turisti
da trarre in salvo,
coi cittadini
presi in ostaggio
Chiudi la strada,
compra stivali,
toglili al gatto,
tappa la falla,
prendi e puntella,
compra barella,
ti succhia e affoga,
macchia la giacca

[Mario Badino – 25 gennaio 2014]

134560-fabbrica.jpg

>>> Questa poesia è stata pubblicata all’indirizzo mariobadino.noblogs.org.

Pubblicato in Materiale resistente, Poesie | Contrassegnato , , | Commenti disabilitati su Dissesto